Scegliete oggi chi volete servire

E se vi pare cattiva cosa servire l’Eterno, scegliete oggi chi volete servire, o gli dèi che servirono i vostri padri di là dal fiume, o gli dèi degli Amorei, nel cui paese voi abitate; quanto a me e alla mia casa, serviremo l’Eterno». (Giosué 24:15)

Un monitore, durante una lezione ai bambini della scuola biblica, aveva letto loro la storia del ricco e di Lazzaro (Luca 16). Il ricco era vissuto nell’opulenza, senza occuparsi della sua anima; il povero era vissuto col timore di Dio.

Il giorno della loro morte, il povero fu accolto nella felicità del cielo ed il ricco se ne andò nei tormenti.

Il maestro, dopo un breve commento, chiese ai piccoli uditori: “Allora, bambini, chi preferireste essere, il ricco o Lazzaro?” Un bambino rispose: “Vorrei essere il ricco durante la vita e Lazzaro quando morirò”.

Nella sua ingenuità, il bambino esprime il pensiero di numerose persone: Mangiamo e beviamo, divertiamoci sulla terra, e poi Dio ci riceverà in paradiso, speriamo il più tardi possibile! Ma questo calcalo non è giusto.

Non v’ingannate, Dio non si può beffare, perché ciò che l’uomo semina, quello pure raccoglierà. (Galati 6:7)

Un ateo, pieno d’angoscia, stava per morire. La sua amica, atea come lui, tentava di rassicurarlo: “Non avere paura. Tieni duro, caro, tieni duro fino alla fine”. Il moribondo rispose: “Vorrei proprio riuscirci… ma a che cosa posso tenermi?”

Una vita senza Dio non può fare altro che portare ad un’eternità lontano da Dio.

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