Tra poco non mi vedrete più; e tra un altro poco mi vedrete.(Giovanni 16:16)
Il Vangelo di Luca termina con una scena commovente: Gesù affida la missione ai suoi discepoli e sale al cielo.
Dopo la sua crodifissione, il Signore Gesù risuscitato non si era più mostrato alla gente; il mondo l’aveva visto per l’ultima volta inchiodato su una croce. Invece, nei quaranta giorni che seguono la sua risurrezione, Gesù si ritrova in molte occasioni con i suoi, e la fine del Vangelo di Luca riporta l’ultimo di quegli incontri.
Ha avuto luogo in Betania, quel piccolo villaggio dove c’era una famiglia da cui Gesù amava andare. I discepoli non erano numerosi, e il loro Maestro stava per lasciarli. In quell’occasione il Signore non disse molte parole ma fece un festo: alzò le mani per benedirli, le sue mani forate dai chiodi!
Egli poteva benedire i suoi discepoli perché il suo sacrificio aveva dato loro la salvezza eterna.
Mentre li benediceva, si staccò da loro e fu portato su nel cielo. (Luca 24:51)
Dal cielo ancora oggi, le sue mani sono aperte per benedire. Che bella immagine!
Questa scena, nella sua semplicità e intimità, ci tocca profondamente. anche noi credenti quando ci raduniamo attorno al nostro Salvatore e Signore Gesù Cristo per adorarlo e ringraziarlo, ricordando quello che ha fatto per noi, sentiamo che Egli è in mezzo a noi, presente per benedirci.



