Gesù disse allora ai Giudei che avevano creduto in lui: «Se dimorate nella mia parola, siete veramente miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi». Essi gli risposero: «Noi siamo progenie di Abrahamo e non siamo mai stati schiavi di nessuno; come puoi tu dire: “Diventerete liberi”?». (Giovanni 8:31-33)
I Giudei dicevano a Gesù: “Non siamo mai stati schiavi”. Avevano forse dimenticato che i loro antenati erano stati schiavi del Faraone, che avevano subito l’invasione e il dominio di diversi popoli: i Caldei, i Persiani e i Greci, e che in quel momento erano sotto il potere di Roma? Rifiutavano l’evidenza.
Ai nostri giorni non dovrebbero esserci degli schiavi. Eppure, nonostante tutte le evoluzioni politiche e sociali, assistiamo ad oppressioni di ogni tipo.
Gesù disse allora ai Giudei che avevano creduto in lui: «Se dimorate nella mia parola, siete veramente miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi». (Giovanni 8:31-32)
Gesù si rivolge ad ognuno di noi in modo personale per farci riflettere su ciò che domina interiormente il nostro essere. Forse pensiamo di essere liberi perché non c’è nessuno che ci costringe a fare qualcosa.
Gesù rispose loro: «In verità, in verità vi dico: Chi fa il peccato è schiavo del peccato. Or lo schiavo non rimane sempre nella casa; il figlio invece vi rimane per sempre. Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete veramente liberi». (Giovanni 8:34-36)
Egli ci rivela che è impossibile fare il bene secondo la misura di Dio poiché siamo tutti schiavi del peccato e di satana stesso.
Ma ora, indipendentemente dalla legge, è stata manifestata la giustizia di Dio, alla quale rendono testimonianza la legge e i profeti, cioè la giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo verso tutti e sopra tutti coloro che credono, perché non c’è distinzione; poiché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono gratuitamente giustificati per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù. (Romani 3:21-24)
Per grazia di Dio, Gesù si è fatto uomo per soffrire e morire e distruggere, con la sua morte, satana e le sue opere.
Poiché dunque i figli hanno in comune la carne e il sangue, similmente anch’egli ebbe in comune le stesse cose, per distruggere, mediante la sua morte, colui che ha l’impero della morte, cioè il diavolo, e liberare tutti quelli che per timore della morte erano tenuti in schiavitù per tutta la loro vita. (Ebrei 2:14-15)
Crediamo in lui, ed Egli ci darà la vera libertà!


