Ma Gesù, rispondendo, disse loro: «Non è proprio per questo che siete in errore, perché non conoscete né le Scritture né la potenza di Dio? (Marco 12:24)
Il Signore Gesù dovette riprendere continuamente i sapienti d’Israele, i capi del popolo che gli erano contrari e gli tendevano dei tranelli. Egli rispose sempre in modo incontestabile a coloro che lo interrogavano e cercavano di metterlo in imbarazzo facendogli domande insidiose.
Ma Gesù, rispondendo, disse loro: «Voi sbagliate, non comprendendo né le Scritture né la potenza di Dio. (Matteo 22:29)
Ancora oggi molti discutono, ragionano, argomentano. Parlano di ciò in cui credono, di quello che sentono, di quello che pensano.
Ma perché sono nell’errore? Perché non conoscono o non comprendono le Scritture né la potenza di Dio. Anche persone religiose parlano delle loro convinzioni personali, del loro modo di vedere, degli insegnamenti dei loro conduttori o maestri di pensiero…
Altri addirittura hanno delle vedute strane su Cristo stesso. Ma è questa la base affidabile per costruire la nostra vita presente e per garantire quella futura?
Per comprendere la verità di Dio, è necessario volgere la propria attenzione sulla sua Parola, leggerla e meditarla.
Ma anche questo non ci è di alcuna utilità se non diventiamo come bambini e non lasciamo da parte le nostre convinzioni per ricevere umilmente quello che Dio vuole dirci. Per mezzo del suo Spirito Egli ci comunica la sua conoscenza.
Da parte nostra, siamo pronti a sottometterci alla Parola e fare l’esperienza della potenza di Dio?




