Stare in ansia

Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e sei agitata per molte cose, ma una cosa sola è necessaria. (Luca 10:41)

Tutto mi preoccupa! La salute, la situazione professionale, la famiglia … I miei anziani genitori si trovano in situazioni impossibili che mi fanno agitare. Mi sento responsabile della loro felicità. Le circostanze che loro attraversano, e le mie sono al centro delle mie preoccupazioni; sempre se riesco ad arrivare alla fine del mese, se mia figlia non si ammala e se non sorgono altri guai …

E poi, anche se tutto va come spero, trovo ancora qualcosa a cui non avevo pensato e che mi rovina tutto quello che c’è di positivo. L’ansia è una trappola da cui non riesco a sfuggire. Per me è diventata una vera ossessione. Eppure, so molto bene che Dio mi vede e che il Suo sguardo è sempre su di me. Vorrebbe aiutarmi e avere con me una comunione più reale e intima, e io invece non penso che alle mie preoccupazioni.

Per quanto tempo continuerò a ripiegarmi in me stessa? Dio m’invita ad affidarmi a Lui, ad abbandonarmi nelle Sue braccia; quanto dovrà aspettare?

Non siate dunque in ansia, dicendo: “Che mangeremo? Che berremo? Di che ci vestiremo?” Perché sono i pagani che ricercano tutte queste cose; il Padre vostro celeste, infatti, sa che avete bisogno di tutte queste cose. (Matteo 6:31-32)

Pietro, il discepolo del Signore, ha ragione quando dice: “Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, affinché egli vi innalzi a suo tempo, gettando su di lui ogni vostra preoccupazione, perché egli ha cura di voi” (1 Pietro 5:6-7).

Io posso fare affidamento sul Signore perché mi ama, si occupa di me, veglia sui miei cari. Posso confidargli le mie ansie ed Egli se ne farà carico. Gesù l’ha detto chiaramente: “Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo” (Matteo 11:20).

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