State dunque saldi nella libertà con la quale Cristo ci ha liberati, e non siate di nuovo ridotti sotto il giogo della schiavitù. (Galati 5:1)
La libertà può essere considerata come la situazione che si vive in assenza di costrizioni. Spesso è identificata con la possibilità di fare ciò che si vuole, ciò che si ritiene giusto, ciò a cui spinge l’istinto, ma non è detto che comportandosi così si sia veramente liberi.
Se riflettiamo un momento, ci rendiamo conto che la libertà in senso assoluto non esiste. Infatti anche nei paesi cosiddetti “liberi” ci sono leggi e prescrizioni da osservare per mantenere la libertà.
Quando l’essere umano non vuole sottomettersi a nessuna regola, e in nome della libertà si permette di compiere ciò a cui si sente spinto per natura, è proprio allora che diventa schiavo.
Non a caso chi, con la massima libertà, si lascia andare agli eccessi dell’alcool, diventa “schiavo dell’alcool”; chi, sempre perché si sente libero, si dà alla droga, diventa “schiavo della droga”; chi, volendo dimostrare la propria libertà abusa del sesso, diventa “schiavo del sesso”; chi crede di essere libero accumulando denaro diventa “schiavo del denaro”…….
Insomma, quando l’uomo si comporta così, non è libero.
Gesù rispose loro: «In verità, in verità vi dico: Chi fa il peccato è schiavo del peccato. (Giovanni 8:34)
Allora come si può essere liberati da questa condizione di schiavitù?
Dio ha mandato il Signore Gesù sulla terra per liberare l’uomo dalla sua condizione di peccato. Egli ci ha riscattati a prezzo del Suo sangue. Accettiamo quest’opera meravigliosa, i nostri peccati saranno cancellati e riceveremo lo Spirito Santo che ci metterà in grado di agire in modo nuovo.
Saremo capaci di ubbidire a Dio, capaci di abbandonare i nostri peccati, saremo liberi di compiere la Sua volontà. Saremo liberati dalla schiavitù del peccato che ci impediva di servire il Signore: e questa è la vera libertà, la libertà cristiana.
Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete veramente liberi. (Giovanni 8:36)


