Tre strategie

Non amate il mondo, né le cose che sono nel mondo. Se uno ama il mondo, l’amore del Padre non è in lui, perché tutto ciò che è nel mondo, la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e l’orgoglio della vita, non viene dal Padre, ma dal mondo. (1 Giovanni 2:15-16)

Quando il diavolo ha sferrato quel grande attacco contro i nostri antenati Adamo ed Eva, li ha vinti in questi tre modi: la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi, l’orgoglio della vita. Consideriamo alcuni esempi biblici di riferimento a queste tre strategie.

La concupiscenza della carne. Leggiamo di Esau che vendette il suo diritto di primogenitura al fratello Giacobbe per un piatto di minestra.

Una volta che Giacobbe si cucinò una zuppa, Esaù giunse dai campi tutto stanco. Ed Esaù disse a Giacobbe: «Per favore, lasciami mangiare un po’ di questa zuppa rossa, perché sono stanco». Per questo fu chiamato Edom. Ma Giacobbe gli rispose: «Vendimi prima la tua primogenitura». Esaù disse: «Ecco io sto per morire; che mi giova la primogenitura?».

Allora Giacobbe disse: «Prima, giuramelo». Ed Esaù glielo giurò e vendette la sua primogenitura a Giacobbe. Quindi Giacobbe diede a Esaù del pane e della zuppa di lenticchie. Ed egli mangiò e bevve; poi si alzò e se ne andò. Così Esaù disprezzò la sua primogenitura. (Genesi 25:29-34)

La concupiscenza della carne è stata più potente del diritto di primogenitura. Quando poi volle riprenderlo, non ci riuscì.

Gli Israeliti nel deserto hanno desiderato la carne, tentando il Signore.

E tutta l’assemblea dei figli d’Israele mormorò contro Mosè e contro Aaronne nel deserto. I figli d’Israele dissero loro: «Oh, fossimo pur morti per mano dell’Eterno nel paese d’Egitto, quando sedevamo presso le pentole di carne e mangiavamo pane a sazietà! Poiché voi ci avete condotti in questo deserto per far morire di fame tutta questa assemblea». (Esodo 16:2-3)

Akan ha concupito degli oggetti del nemico che dovevano essere distrutti.

Akan rispose a Giosuè e disse: «In verità, sono io che ho peccato contro l’Eterno, il DIO d’Israele e questo è ciò che ho fatto. Quando vidi fra il bottino un bel mantello di Scinar, duecento sicli d’argento e un lingotto d’oro del peso di cinquanta sicli, li desiderai grandemente e li presi; ed ecco, ora sono nascosti in terra in mezzo alla mia tenda; e l’argento è sotto». (Giosuè 7:20-21)

Gli esempi potrebbero continuare. In tutti questi casi sono stati raccolti dei frutti amari. Ti piacerebbe un tale raccolto? Vieni piuttosto al Signore Gesù così come sei, perché solo lui può fare di te un uomo nuovo.

La concupiscenza degli occhi. Nel giardino di Eden, Eva si compiaceva di guardare il frutto proibito.

E la donna vide che l’albero era buono da mangiare, che era piacevole agli occhi e che l’albero era desiderabile per rendere uno intelligente; ed ella prese del suo frutto, ne mangiò e ne diede anche a suo marito che era con lei, ed egli ne mangiò. (Genesi 3:6)

Non era vietato guardare quel frutto. Perché allora non guardarlo? Ma il diavolo è riuscito a presentarglielo come qualcosa di particolarmente bello. Perché non prenderlo? Ma tu, guarda a Gesù Cristo, che ha sofferto sulla croce per perdonare i nostri peccati e sarai felice.

L’orgoglio della vita. Quando Salomone si è inorgoglito, è stato umiliato da Dio. Non andare in collera quando il tuo “io” è colpito da Dio. Lascialo soffrire.

Il diavolo si è presentato con queste tre strategie anche al Signore Gesù. Il Figlio di Dio l’ha vinto con la potenza della Parola. Egli desidera dare anche a te questa vittoria. Devi solo accettarla.

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