Tristezza

Ma l’angelo disse loro: «Non temete, perché vi annunzio una grande gioia che tutto il popolo avrà; poiché oggi nella città di Davide è nato per voi un Salvatore, che è Cristo, il Signore. (Luca 2:10-11)

Basta usare i mezzi di trasporto pubblici: metropolitana, autobus o treno, per leggere su molti visi la stanchezza, le preoccupazioni, la tristezza, prodotti dallo stress della vita moderna.

Per quelli che non hanno altro orizzonte che la terra, lo si può comprendere. All’ondata di notizie spesso preoccupanti, riversate dai massa media nelle nostre case, si aggiungono tutti i problemi personali.

Ma per il credente non è normale che sia così. Nulla dovrebbe togliergli la gioia. E se ha l’abitudine di trascorrere ogni mattina un momento con il suo Dio, con la lettura della Bibbia e la preghiera, questo dovrebbe anche manifestarsi con un viso raggiante.

Una bambina proveniente da un quartiere miserabile fu portata un giorno in un ospedale cristiano. Vi sentì raccontare la storia di Gesù e provò una grande gioia.

“Ah! Come sono contenta di essere qui!” – diceva all’infermiera – “Lei lo sapeva che Gesù è nato?” – “Si certo”, rispose l’infermiera – “Lo sapeva? Non si direbbe a vederla” – “E che aria ho?” – chiese l’infermiera un po’ sconcertata. Ella si rese conto che il suo aspetto imbronciato era in contrasto con “la grande allegrezza” che pretendeva di conoscere.

Gesù è nato, Gesù è morto per noi. Gesù risuscitato è tutti i giorni con noi. Con questo non c’è che far cantare il nostro cuore per tutta la giornata?

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