Nella nostra vita, i legami più intimi possono spezzarsi. La distanza allontana, il tempo separa, la morte fa colare le lacrime. Ma ecco un amico che ci dice:
Tu, non temere, perché io sono con te; non ti smarrire, perché io sono il tuo Dio; io ti fortifico, io ti soccorro, io ti sostengo con la destra della mia giustizia. (Isaia 41:10)
Sei afflitto e piangi perché la tua serenità si è trasformata in tristezza, ascolta questo messaggio divino. Il tuo tesoro è scomparso, ma Colui che te lo aveva dato rimane. Abbandonati a Lui. Pensa a Lui che vuole restarti vicino. Lui non ti deluderà mai.
Si avvicinerà a te col primo raggio del giorno e, quando la notte di avvolgerà, sarà ancora al tuo fianco. Quando il sonno fugge da te, e ti assale il ricordo di quelli che t’hanno lasciato, Lui, il buon Pastore, ti rimane vicino e ti sussurra dolcemente “non temere, perché io sono con te”.
E’ la visita di un amico fedele; visita che desidera prolungare fino al suo ritorno, che è molto vicino, e che ti farà entrare nella gioia perfetta. Egli piange con te, come fece un tempo con le sorelle di Betania nel lutto per la morte di Lazzaro.
Gesù allora, come vide che lei e i Giudei che erano venuti con lei piangevano, fremé nello spirito e si turbò, e disse: «Dove l’avete posto?». Essi gli dissero: «Signore, vieni e vedi». Gesù pianse. (Giovanni 11:33-35)
Egli conosce la tua pena, simpatizza con te. Nello stesso tempo, t’insegna a conoscerlo meglio, a riposare su lui, e ti dice:
Ma egli mi ha detto: «La mia grazia ti basta, perché la mia potenza è portata a compimento nella debolezza». Perciò molto volentieri mi glorierò piuttosto delle mie debolezze, affinché la potenza di Cristo riposi su di me. (2Corinzi 12:9)
Oggi, riesci a dire: “Il tuo conforto ha alleviato l’anima mia”?



