E Maria disse: «L’anima mia magnifica il Signore, e lo spirito mio esulta in Dio, mio Salvatore, perché egli ha avuto riguardo alla bassezza della sua serva; poiché ecco, d’ora in poi tutte le generazioni mi proclameranno beata, perché il Potente mi ha fatto cose grandi, e Santo è il suo nome! (Luca 1:46-49)
Qual è il motivo di tutte le lodi di cui sono ripieni di due primi capitoli del Vangelo di Luca? Un fanciullo nasce a Betlemme, in circostanze straordinarie. Si è appena realizzata la predizione di Isaia, fatta circa 700 anni prima.
Perciò il Signore stesso vi darà un segno: Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio e gli porrà nome Emmanuele. (Isaia 7:14)
Pur discendendo dal re Davide, Maria e Giuseppe sono di condizione modeste; non trovano posto nell’albergo e Gesù è coricato in una mangiatoia. E’ Gesù questo fanciullo, venuto così sulla terra nella povertà e nell’umiltà, che riempie di gioia quelli che l’aspettano.
Un canto è intonato da una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio.
Gloria a Dio nei luoghi altissimi, e pace in terra agli uomini ch’egli gradisce! (Luca 2:14)
Un angelo annuncia questa prodigiosa notizia ai pastori che allora vengono a Betlemme a rendere omaggio al fanciullo e a dare gloria a Dio. Questo fanno in seguito nel tempio il vecchio Simeone, come pure Anna, donna molto anziana, che loda il Signore e parla di lui intorno a sé.
Ma l’angelo disse loro: «Non temete, perché vi annunzio una grande gioia che tutto il popolo avrà; poiché oggi nella città di Davide è nato per voi un Salvatore, che è Cristo, il Signore. (Luca 2:10)
E anche per noi, che grande motivo di gioia è Gesù! Ieri il nostro Redentore, oggi il buon Pastore, domani colui che ritornerà a prenderci perché siamo eternamente con lui nel suo cielo.



