Benedetto sia l’Eterno DIO, il DIO d’Israele; egli solo fa meraviglie. (Salmo 72:18)
Josh giocava nel parco con i suoi amici, aveva poco più di 10 anni. I bambini a quell’età non si rendono conto del pericolo, o meglio, lo individuano, ma non ne stanno alla larga. Josh decise di scalare un muretto e di lanciarsi dalla cima, ma il suo arrivo a terra non fu come si aspettava. Si fratturò una gamba e il dolore fu così forte da non farlo smettere di piangere.
Una volta in ospedale, i dottori accertarono che la frattura era profonda e che forse avrebbe avuto bisogno di un intervento chirurgico. così Josh fu prima ingessato e poi operato.
Molta spesso la vita ci presenta dei muri alti che noi crediamo di poter scavalcare. Pensiamo di poter rispondere alla ribellione con la ribellione, con l’orgoglio all’orgoglio; pensiamo di vendicarci da soli per fare prima, ma cadiamo e la frattura diventa profonda, scompone le nostre ossa e non ci permette più di camminare.
Siamo costretti a stare fermi come ingessati perché non abbiamo la forza di far nulla e molte volte Dio deve intervenire per operarci. Prima inizia con il nostro spirito e la nostra anima e poi finisce nel nostro corpo, perché, spesso, il corpo si ammala per riflesso del nostro spirito.
Che tipo di frattura hai? Forse non è così profonda, ma continui a fare movimenti bruschi, a fare cose che non dovresti? Non aspettare che sia troppo tardi, chiedi a Dio di operarti e sanarti dentro e fuori.




