Chiunque infatti osserva tutta la legge, ma viene meno in un sol punto, è colpevole su tutti i punti. (Giacomo 2:10)
Per quella cerimonia aveva messo la sua camicia più bella, di un bianco splendente che faceva risaltare i bei colori della cravatta. Disgraziatamente, sistemando la penna stilografica nella tasca interna della giacca, aveva fatto una minuscola macchia d’inchiostro.
“Un po’ d’acqua tiepida – aveva pensato – e se ne andrà”. Ma l’inchiostro si era diffuso e aveva formato un alone. La camicia non poteva essere indossata per le nozze.
Così è la nostra vita agli occhi di Dio: contaminata dal peccato, inadatta alla sua presenza. Anche una sola piccola bugia la rende inaccettabile. La minimo colpa fa di noi dei peccatori. Qualcuno dirà: Non paragonerete chi dice una piccola bugia a un criminale! No, certo. C’è una grande differenza fra i due sul piano dell’ordine sociale. Per questo motivo le leggi classificano le colpe in varie categorie e prevedono sanzioni proporzionate.
Ma Dio non giudica secondo le leggi umane. Egli guarda al nostro cuore, ai nostri pensieri, oltre che alle nostre azioni; e da questo punto di vista fra gli uomini non c’è distinzione: “Tutti hanno peccato”!
Ma ora, indipendentemente dalla legge, è stata manifestata la giustizia di Dio, alla quale rendono testimonianza la legge e i profeti, cioè la giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo verso tutti e sopra tutti coloro che credono, perché non c’è distinzione; poiché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono gratuitamente giustificati per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù. (Romani 3:21-24)
Ai suoi occhi, noi tutti, senza eccezione, siamo contaminati dal peccato e separati da Lui. Ma grazie alla fede in Gesù Cristo, possiamo essere perdonati. Non abbiamo bisogno di pagare per i nostri peccati, né di scontare la pena che meritiamo. Ha pagato il Signore Gesù per noi!



