Uno sguardo al cielo

Con queste parole annunciano il bollettino meterorologico, che ci indica con una certa precisione il tempo che farà nei prossimi giorni. Oggi le previsioni meteorologiche sono abbastanza affidabili e ci permettono di prevedere e prevenire le perturbazioni climatiche pericolose.

Or egli disse ancora alle folle: «Quando voi vedete una nuvola alzarsi da ponente, subito dite: “Viene la pioggia”, e così avviene; quando invece soffia lo scirocco, dite: “Farà caldo”, e così avviene. Ipocriti! Voi sapete discernere l’aspetto del cielo e della terra, ma come mai non discernete questo tempo? (Luca 12:54-56)

“L’aspetto del cielo sapete riconoscerlo”, diceva Gesù duemila anni fa. Questa frase oggi è vera più di allora e comporta una maggiore responsabilità da parte di tutti.

Ma cosa aggiunse il Signore poi? “Come mai non sapete riconoscere questo tempo?” Tutti ci rendiamo conto che il male dilaga, ma chi può avvertirci di ciò che minaccia il mondo e personalmente ciascuno di noi? Forse i discorsi sui programmi politici? Oppure i “futurologi” che inventano previsioni di ogni genere?

No, noi dobbiamo guardare in altro, al di sopra dei cieli che vediamo, dobbiamo ascoltare il messaggio di colui che abita nel cielo, la voce di Dio creatore dei cieli e della terra.

La sua Parola, la Bibbia, ci rivela ciò che egli è, ciò che noi siamo, dove andremo e ciò che ha preparato sia per quelli che credono in Gesù Cristo sia per quelli che lo rifiutano.

E’ fondamentale, urgente, ascoltare gli avvertimenti di Colui che conosce ogni cosa in anticipo. Prendiamolo sul serio! Dio nel suo amore parla all’uomo, annunciando in Cristo la sua grazia e avvertendo che chi non crede dovrà subire i giudizi che stanno per venire.

Infatti la grazia salvifica di Dio è apparsa a tutti gli uomini, e ci insegna a rinunziare all’empietà e alle mondane concupiscenze, perché viviamo nella presente età saggiamente, giustamente e piamente, aspettando la beata speranza e l’apparizione della gloria del grande Dio e Salvatore nostro, Gesù Cristo, il quale ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e purificare per sé un popolo speciale, zelante nelle buone opere. (Tito 2:11-14)

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