Pensano che le loro case dureranno per sempre e che le loro abitazioni siano eterne; perciò danno i loro nomi alle terre. Ma anche tenuto in grande onore, l’uomo non dura; egli è simile alle bestie che periscono. (Salmi 49:11-12)
Caino ha ucciso suo fratello. Dio lo scaccia e gli dice che da quel momento sarà “vagabondo e fuggiasco sulla terra” (Genesi 4:12). Ma Caino non tiene conto di ciò che Dio ha detto: costruisce una città e i suoi discendenti vi si stabiliscono e s’impegnano a fare della terra un luogo dove sia piacevole vivere, ma senza Dio!
Anche oggi la terra è piena di vagabondi. No, non stiamo parlando dei cosiddetti “senza fissa dimora”, ma di quelli che possiedono una casa e si occupano anche di cose importanti. Hanno un lavoro, e s’impegnano seriamente. I loro sforzi sono tesi a fare della terra un luogo gradevole, socievole, dove si possa fare a meno di Dio e vivere bene. In realtà, essi non fanno altro che vagabondare, fino al giorno in cui saranno costretti a lasciare questo mondo.
Sulla terra c’è però un’altra categoria di persone: sono quelle che sanno che le promesse di Dio sono sicure. Gesù è il loro Salvatore e, anche se vivono sulla terra, sono di passaggio, sono dei forestieri (Ebrei 11:13); forestieri che hanno una meta, una casa preparata per loro dal Signore. Passano sulla terra per recarsi al cielo, la loro patria. Là, Gesù li aspetta. Ha dato la Sua vita sulla croce e adesso un luogo è pronto per loro “nella casa del Padre”.
Nella casa del Padre mio ci sono molte dimore; se no, vi avrei detto forse che io vado a prepararvi un luogo? (Giovanni 14:2)
Se la tua vita non ha ancora uno scopo, volgiti a Gesù. Non sarai più vagabondo senza meta, ma sarai in cammino verso una destinazione meraviglioso, verso Gesù, il Salvatore.
Noi tutti eravamo smarriti come pecore, ognuno di noi seguiva la propria via; ma il SIGNORE ha fatto ricadere su di lui l’iniquità di noi tutti. (Isaia 53:6)




