Sia dunque che mangiate, sia che beviate, sia che facciate qualche altra cosa, fate tutto alla gloria di Dio. (1 Corinzi 10:31)
“A Dio solo la gloria”. Questa dedica è stata ritrovata su numerosi spartiti del grande compositore Johann Sebastian Bach, la cui musica di eccelsa bellezza aveva come scopo la gloria di Dio.
Ma siamo consapevoli che ogni atto del cristiano può essere compiuto per la gloria di Dio, comprese le azioni più consuete come mangiare e bere? Il Signore non dimentica nulla di ciò che è fatto per Lui, anche un bicchiere d’acqua data nel suo nome.
E chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è un mio discepolo, io vi dico in verità che non perderà affatto il suo premio. (Matteo 10:42)
Dio desidera che sia lodata la sua gloria quando si rivela negli innumerevoli atti di potenza, di bontà, di grazia verso i suoi figli. Desidera anche che la sua gloria sia messa in evidenza nella vita di coloro che cercano di piacergli in risposta al suo amore. Se Dio si compiace di farci conoscere il suo amore, non troveremo noi la nostra gioia nella contemplazione della sua grandezza e della sua misericordia rivelata nella sua Parola?
Cercare l’approvazione del Signore, ambire a ciò che Egli si aspetta da noi, essere testimoni della sua grazia e agire per la gloria di Dio; questo è essere veri cristiani. Il gesto più abitudinario si illumina allora di una luce nuova.
E’ in vista di una tale comunione con Dio che siamo stati creati. Confidando nel suo amore possiamo agire per la sua gloria. In questo stanno la felicità e la ragione di vita del cristiano.
Non è in virtù di opere affinché nessuno se ne vanti; infatti siamo opera sua, essendo stati creati in Cristo Gesù per fare le opere buone, che Dio ha precedentemente preparate affinché le pratichiamo. (Efesini 2:9-10)



