Abba, Padre!

Ora perché voi siete figli, Dio ha mandato lo Spirito del Figlio suo nei vostri cuori che grida: «Abba, Padre». (Galati 4:6)

“Abba, Padre!” con queste parole il Signore Gesù si è rivolto a Dio suo Padre, quando accettava la missione di andare alla croce per espiare i nostri peccati.

E disse: «Abba, Padre, ogni cosa ti è possibile; allontana da me questo calice! Però non ciò che io voglio, ma ciò che tu vuoi». (Marco 14:36)

“Abba, Padre!” è un espressione in aramaico, significa “Padre tenero”, ed esprime l’intimità, la fiducia ed il rispetto. E con le stesse parole – che meraviglia! – i veri credenti possono invocare Dio nelle loro preghiere. Questa libertà implica un legame tra il credente e Dio, suo Padre, sotto tre aspetti.

Anzitutto, il credente deve dimostrare di essere “figlio”, con l’ubbidienza alla Parola di Dio, la fiducia nelle difficoltà, la riconoscenza e l’amore espressi nell’adorazione.

In secondo luogo, i figli di uno stesso padre sono tutti fratelli.

Se uno dice: «Io amo Dio», e odia il proprio fratello, è bugiardo; chi non ama infatti il proprio fratello che vede, come può amare Dio che non vede? E questo è il comandamento che abbiamo ricevuto da lui: chi ama Dio, ami anche il proprio fratello. (1 Giovanni 4:20-21) 

La Chiesa è composta da credenti che sono tutti fratelli in Cristo e devono dimostrarlo amandosi l’uno l’altro.

In terzo luogo, abbiamo tutti la responsabilità, in mezzo ad un mondo spesso duro e crudele, di amare i nostri nemici, di rimanere separati dal male, dimostrando così di essere figli del nostro Padre che è nei cieli.

Ma io vi dico: Amate i vostri nemici, benedite coloro che vi maledicono, fate del bene a coloro che vi odiano, e pregate per coloro che vi maltrattano e vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro, che è nei cieli, poiché egli fa sorgere il suo sole sopra i buoni e sopra i malvagi, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti. (Matteo 5:44-45)

E’ nella misura in cui i figli assomigliano al loro Padre celeste che Lui può, per così dire, manifestare i suoi caratteri agli uomini che ci circondano.

Siate dunque imitatori di Dio, come figli carissimi, e camminate nell’amore, come anche Cristo ci ha amati e ha dato se stesso per noi, in offerta e sacrificio a Dio come un profumo di odore soave. (Efesini 5:1-2)

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