Benignità e verità non ti abbandonino; legale intorno al tuo collo, scrivile sulla tavola del tuo cuore; troverai così grazia e intendimento agli occhi di DIO e degli uomini. (Proverbi 3:3-4)
Impariamo ad usare gentilezza, amabilità e bontà, che è sensibilità e comprensione nei confronti degli altri, in special modo quando subiamo qualche torto.
Bontà è anche cortesia, considerazione e compitezza di modi, comportamento rispettoso, garbato, gentile. La bontà, nelle sue varie manifestazioni, era il requisito essenziale per essere adatti al servizio della corte del re.
Noi desideriamo servire il Re dei re e il Signore dei signori! Quindi, come figli di Dio, mettiamo da parte ogni risentimento e ogni amarezza che agisce come un tarlo nella mente e nel cuore. E’ terribile quando il risentimento è presente nell’ambito della famiglia. Purtroppo esso priva il nostro cuore della pace del Signore.
Prendiamo risolutamente posizione! Adesso c’è bisogno di una personale, precisa e determinata presa di posizione: che cosa farai! Ricorda che nelle vie del Signore è vincitore colui che risponde al male con il bene, all’asprezza con la dolcezza e la gentilezza, guidato in ogni cosa dallo “stesso sentimento che è stato anche in Cristo Gesù” (Filippesi 2:5).



