Aggrappati alla roccia

Confidate per sempre nel SIGNORE, perché il SIGNORE, sì il SIGNORE, è la roccia dei secoli. (Isaia 26:4)

Un secolo fa, una nave affondò al largo della costa inglese. Un mozzo, che era stato gettato dalla tempesta sugli scogli, sopravvisse rimanendo aggrappato tutta la notte a uno scoglio. Quando finalmente arrivarono i soccorsi gli fu chiesto: “Non hai vaccillato, aggrappato a quella roccia?”. Il ragazzo rispose: “Certo, io tremavo, ma la roccia no!”.

Il popolo di Israele imparò dalla propria esperienza nel deserto che le rocce erano più di un mucchio di pietre. Una roccia poteva servire come riparo da una tempesta improvvisa o provvedere ombra dal calore opprimente. Era anche una fortezza e un rifugio dai nemici.

Più volte Davide dichiarò: “Dio è la mia forte rocca”. Egli infatti, sapeva per esperienza quanto fosse importante una roccia nella difficotà.

Come gli Ebrei trovarano la roccia della loro salvezza in Colui che li fece uscire dall’Egitto, anche noi troviamo salvezza in Colui che ha dato Suo Figlio – la Roccia dei secoli – per liberarci dalla schiavitù del peccato. Quando le avversità minacciano di sopraffarci, e trascinarci via, possiamo aggrapparci al Signore con fede, perché la nostra Roccia è un rifugio sicuro e saldo.

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