Non sapete che il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo che è in voi, il quale voi avete da Dio, e che voi non appartenete a voi stessi? Infatti siete stati comprati a caro prezzo, glorificate dunque Dio nel vostro corpo e nel vostro spirito, che appartengono a Dio. (1 Corinzi 6:19-20)
I credenti appartengono, corpo, anima e spirito al Signore. Sono come una casa: è stata costruita da qualcuno, è stata pagata da qualcuno, è abitata da qualcuno.
Dio è il nostro “costruttore”. Ci ha fatti secondo le leggi genetiche che la sua sapienza ha concepito. Esse sono meravigliose.
Sì, tu hai formato le mie interiora, tu mi hai intessuto nel grembo di mia madre. Io ti celebrerò, perché sono stato fatto in modo stupendo; le tue opere sono meravigliose, e io lo so molto bene. Le mie ossa non ti erano nascoste quando fui formato in segreto e intessuto nelle profondità della terra. I tuoi occhi videro la massa informe del mio corpo, e nel tuo libro erano già scritti tutti i giorni che erano stati fissati per me, anche se nessuno di essi esisteva ancora. (Salmo 139:13-16)
A questo titolo, dobbiamo a Dio il rispetto, l’amore, la sottomissione, l’obbedienza. Chi infrange le leggi del Creatore, va incontro al giudizio di Dio.
Dio ci ha “pagati”. Ci ha perfino riscattati, poiché Satana ci aveva trascinati nella rivolta contro Dio e aveva fatto di noi i suoi schiavi. Il prezzo pagato per il nostro riscatto è stato immenso. E’ il prezzo del sacrificio di Gesù Cristo che ha sopportato il giudizio di Dio al nostro posto sulla croce.
Gesù Cristo, il Figlio di Dio, è stato il nostro sostituto. E’ morto per amore verso di noi al nostro posto con lo scopo di espiare i nostri peccati e darci la vita eterna. Siamo dunque riconoscenti e serviamolo umilmente, fedelmente, con gioia e con amore.
Dio “abita” in ogni credente per mezzo dello Spirito Santo. Egli fa di ciascuno di noi dei rappresentanti di Cristo e di Dio sulla terra. Gli apparteniamo interamente.
Ne siamo consapevoli?
Mostriamolo con una condotta santa, pura e degna del Signore di gloria.



