C’è un verme nel frutto

Perciò, come per mezzo di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e per mezzo del peccato la morte, così la morte si è estesa a tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato; perché, fino a che fu promulgata la legge, il peccato era nel mondo; ora il peccato non è imputato se non vi è legge; ma la morte regnò da Adamo fino a Mosè anche su quelli che non avevano peccato con una trasgressione simile a quella di Adamo, che è figura di colui che doveva venire. (Romani 5:12-14)

Il primo uomo ha disubbidito al primo comandamento e, per questo fatto ha rotto la sua relazione con Dio. L’uomo vuol rendersi indipendente da Dio. Possiede delle qualità, ma c’è il male in lui, come un verme penetrato in un frutto sano: passioni, cupidigia, ambizione, violenza corruzione, rifiuto di Dio …

Questo peccatore, quest’uomo decaduto dal suo primo stato, che merita la morte, Dio lo abbandonerà? Eseguirà la sua sentenza senza indugio? No, Dio non cessa di amarci così come siamo. Allora ci dà una possibilità, per strapparci a questo allontanamento infinito ed eterno da lui.

Infatti il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore. (Romani 6:23)

Per stabilire una nuova relazione tra lui e noi, Dio offre la salvezza per la fede in Gesù Cristo. Egli è venuto per prendere su di sé la condanna, dovuta al peccato, di tutti coloro che credono in lui. Il castigo che noi meritiamo è lui che l’ha subito. E’ dunque in piena giustizia che Dio forma un nuovo legame con i credenti.

Dio inoltre concede ai credenti una nuova dignità.

Egli è venuto in casa sua, e i suoi non lo hanno ricevuto, ma a tutti coloro che lo hanno ricevuto, egli ha dato l’autorità di diventare figli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome, i quali non sono nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà di uomo, ma sono nati da Dio. (Giovanni 1:11-13)

La famiglia di Dio è come un famiglia felice: il Padre ama i suoi figli e si rallegra nel vederli cercare la sua compagnia; si compiace nell’ascoltarli; si occupa di loro con amore; essi avranno parte all’eredità.

Ma questa è solo una debole figura; in realtà, sulla terra non c’è niente di così grande come i privilegi della famiglia di Dio. Ogni credente li possiede già ora, e per l’eternità.

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