Chiamato per nome

Ma ora così dice l’Eterno, che ti ha creato, o Giacobbe, che ti ha formato, o Israele: «Non temere, perché io ti ho redento, ti ho chiamato per nome; tu mi appartieni. (Isaia 43:1)

Giunti all’arco medievale, ci inoltrammo tra le stradine del borgo toscano. I turisti affluivano da ogni lato: se camminavi con lo sguardo verso il cielo, eri colpito dalla bellezza delle torri color oro che svettavano verso il cielo di un blu acceso. Ma se abbassavi lo sguardo, potevi perderti in centinaia di visi e di linguaggi diversi. Sembrava che tutto il mondo si fosse dato appuntamento in quel paesino.

Ad un tratto, sentì il mio nome risuonare in quel caso di voci e la mia attenzione si rivolse al punto in cui avevo sentito quel suono inaspettato. Lo stupore e la gioia fu tanta, quando mi resi conto che a centinaia di chilometri dalla mia città, in un posto dove ero di passaggio, avevo rincontrato un compagno di scuola che non vedevo da almeno dieci anni.

Nel caos della folla, lui mi aveva riconosciuto e chiamato per nome e io mi ero sentito chiamare come se in quella piazza ci fossimo solo noi due.

Questa sorpresa della vita, mi fece pensare a quando Dio mi chiama per nome ogni giorno. Mi chiama per nome quando sono confuso tra la gente, quando ho bisogno di sapere cosa fare. Dio sta chiamando anche te per nome; non sei uno sconosciuto, ma Lui ti conosce profondamente, conosce quello che sei e non ti confonde con un’altra persona e proprio a te dice: “Non temere, Io proteggo la tua vita e ti chiamo per nome”.

Accetta l’abbraccio che Gesù vuole darti, come un amico speciale che non vedi da tempo, ma che non ha mai dimenticato il tuo volto. Gesù non dimentica, Lui sorprende!

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