Cinque caratteristiche del credente

Or tali eravate già alcuni di voi; ma siete stati lavati, ma siete stati santificati, ma siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù e mediante lo Spirito del nostro Dio. (1 Corinzi 6:11)

Nel capitolo 14 dell’Evangelo di Giovanni, il Signore Gesù annuncia ai suoi discepoli che sta per lasciarli, per tornare al Padre suo, avendo compiuta l’opera che gli aveva affidato.

Io ti ho glorificato sulla terra, avendo compiuta l’opera che tu mi hai dato da fare. (Giovanni 17:4)

I discepoli stavano per essere lasciati soli in mezzo ad un mondo del quale ormai non fanno più parte. Il Signore usa diverse immagini per descrivere la loro relazione con Lui, immagini che sono applicabili anche a noi, credenti del tempo attuale.

  1. I tralci della vite. Non abbiamo valore in noi stessi, ma attaccati al ceppo che è Cristo, riceviamo la “linfa” della vita divina e possiamo portare del frutto per Dio.
    Io sono la vite, voi siete i tralci; chi dimora in me e io in lui, porta molto frutto, poiché senza di me non potete far nulla. (Giovanni 15:5)
  2. Suoi amici, come tali siamo messi al corrente dei pensieri segreti del Signore come fu per Abramo, definito “amico di Dio”, o per Maria di Betania che ai piedi Gesù riceveva i suoi insegnamenti.
    Voi siete miei amici, se fate le cose che io vi comando. (Giovanni 15:14)
  3. Suoi discepoli, scelti in mezzo al mondo dal Signore stesso per farne testimoni e predicatori ubbidienti e dipendenti da Lui, separati dal male che c’è nel mondo.
    Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; ma poiché non siete del mondo, ma io vi ho scelto dal mondo, perciò il mondo vi odia. (Giovanni 15:19)
  4. Suoi servi, ubbidienti non per costrizione o per obbligo, ma per amore, spinti dal desiderio di fare sempre ciò che piace a Lui, che è il Signore. L’apostolo Paolo amava definirsi servo di Gesù Cristo.
    Ricordatevi della parola che vi ho detto: “Il servo non è più grande del suo padrone”. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. (Giovanni 15:20)
  5. Suoi testimoni che proclamano la buona notizia della salvezza e riflettono nella loro vita di ogni giorno le glorie morali di Cristo.
    E anche voi renderete testimonianza, perché siete stati con me fin dal principio. (Giovanni 15:27)

Questi sono i nostri privilegi, dai quali derivano anche le nostre responsabilità.

Se dunque uno si purifica da queste cose, sarà un vaso ad onore, santificato e utile al servizio del padrone, preparato per ogni buona opera. (2 Timoteo 2:21)

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