Costui trovò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia che, tradotto, vuol dire: “Il Cristo”»; e lo condusse da Gesù. Gesù allora, fissandolo, disse: «Tu sei Simone, figlio di Giona; tu sarai chiamato Cefa, che vuol dire: sasso». (Giovanni 1:41-42)
Se una persona che rispettiamo e ammiriamo si ricorda il nostro uomo, siamo contenti e capiamo che ha dell’interesse per noi.
Quando apparteniamo a Cristo, siamo amati e conosciuti da Lui personalmente. Gesù sa bene il nostro nome, quello che portiamo dal giorno in cui ci ha fatto venire al mondo. Egli ci ama, non per ciò che diventeremo, ma per ciò che siamo, e questo a causa del fatto che in lui è la sorgente dell’amore.
In un mondo in cui la vita umana è valutata in termini di produttività e di costi, il nostro Salvatore ci attribuisce un valore intrinseco, immutabile, perché è legato al prezzo che Egli stesso ha pagato per salvarci.
Il Signore ci conosce molto bene, la sua grandezza non lo allontana da noi. Qualunque sia il nostro stato. Egli si ricorda il nostro nome e tiene contro dei suoi piani d’amore per noi. Può accadere che noi perdiamo contatto con Lui, ad esempio perché non abbiamo ricercato la sua comunione.
Allora ci viene vicino, come fece un tempo con suo discepolo Pietro, e chiamandoci per nome ci domanda: “Mi ami?” Se siamo pronti a rispondergli che lo amiamo, senza nascondergli nulla, ritroveremo la gioia della sua presenza e forse, come Pietro, anche un segno della sua fiducia nell’affidarci un compito da svolgere in favore degli altri.
Dopo che ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone di Giona, mi ami tu più di costoro?». Gli rispose: «Certo Signore, tu lo sai che io ti amo». Gesù gli disse: «Pasci i miei agnelli». Gli chiese di nuovo una seconda volta: «Simone di Giona, mi ami tu?». Gli rispose: «Certo Signore, tu lo sai che io ti amo». Gesù gli disse: «Abbi cura delle mie pecore». Gli chiese per la terza volta: «Simone di Giona, mi ami tu?». Pietro si rattristò che per la terza volta gli avesse chiesto: «Mi ami tu?», e gli rispose: «Signore, tu sai ogni cosa, tu sai che io ti amo». Gesù gli disse: «Pasci le mie pecore. (Giovanni 21:15-17)



