Perciò, come dice lo Spirito Santo: «Oggi, se udite la sua voce, non indurite i vostri cuori come nella provocazione, nel giorno della tentazione nel deserto, dove i vostri padri mi tentarono mettendomi alla prova, pur avendo visto per quarant’anni le mie opere. (Ebrei 3:7-9)
Aveva ottant’anni compiuti ed era gravemente malato. Un giorno un amico gli disse: “Penso che tu debba annoiarti, dato che sei sovente solo”. La sua risposta fu questa: “Guardo la televisione tutto il giorno, così non ho tempo di pensare …”
Non aveva tempo di pensare, o meglio non voleva pensare. Che tristezza!
La morte andava attorno alla sua casa, ma Dio lo tratteneva; nella sua grazia concedeva a quell’anziano ancora una dilazione. Ogni mattina era come se il Signore gli sussurrasse: “Volgiti verso di me e sarai salvato!” Ma ogni mattina quell’uomo gli diceva di no; anzi, per non udire quella voce, si lasciava stordire dalle vane voci di questo mondo.
I nostri cuori di credenti sono angosciati di fronte a tali atteggiamenti. Quella persona non era uno schernitore né un bestemmiatore. La sua vita laboriosa lo aveva fatto stimare da tutti. Ma non voleva accettare di essere un peccatore davanti a Dio, né la soluzione che Dio gli proponeva.
Dio è sulla via che tu stai percorrendo. Oggi ti tende ancora una mano amorevole, ma domani ti giudicherà, se persisti nel rifiutare la salvezza che ti è offerta. Cosa potrai rispondergli?
Tanti anni ti sono stati concessi dalla grazia divina, tanta pazienza da parte di un Dio che non vuole la morte del peccatore, ma la sua vita; tanto amore da parte di Gesù Cristo che ha dato se stesso per te …
Hai considerato questo cose? Trova il tempo per pensare! Hai una questione da regolare con Dio. Non trascurare di farlo mentre ne hai il tempo, ossia oggi.



