Ma tu parla di cose che siano conformi alla sana dottrina: gli uomini anziani siano sobri, dignitosi, padroni di sé, sani nella fede, nell’amore, nella pazienza. (Tito 2:1-2)
Invecchio, Signore; accordami la grazia di rimanere modesto e di non ritenere che la mia esperienza mi permetta di avere un parere autorizzato su tutti gli argomenti. Accordami di essere saggio negli apprezzamenti che sono chiamato a fare sulle situazioni e sulle persone.
Invecchio, Signore. Fa’ che non diventi un personaggio triste, austero, inquieto, col pensiero sempre rivolto al passato, ma che invece possa essere un modello di pazienza, di dolcezza e di comprensione!
Invecchio, Signore; dammi la capacità di rispettare sempre meglio la tua volontà. Dammi il coraggio di insegnare le tue prescrizioni e di viverle in un mondo disorientato, senza riferimenti, né speranza. Accordami specialmente di riflettere l’esempio di amore vero e disinteressato che tu ci hai lasciato.
Invecchio, Signore; rendimi più sensibile ai bisogni di coloro che mi attorniano, cioè, della mia famiglia, dei miei parenti prossimi, di tutti coloro che attraversano la solitudine o la sofferenza. Accordami la grazia di pregare per loro con perseveranza e fede.
Invecchio, Signore; accordami di essere sempre in attesa, non della morte, come atto che porrebbe fine ai miei problemi, ma del tuo prossimo ritorno che, come tu hai promesso, non può tardare.




