Fine giugno 1940: a sud della Loira, le poche truppe francesi rimaste stanno battendo in ritirata per sfuggire all’accerchiamento dei nemici che avanzano sulle grandi direttrici di comunicazione….
E’ calata la notte. Con tutti i fari spenti, i veicoli procedono in colonna a velocità ridotta. Unica consegna: non perdere di vista la sagoma del veicolo che precede.
In un camion pieno di soldati, un giovane graduato è responsabile di dare ordini al conducente. Ma ignora tutto sulla loro destinazione, non ha nessuna carta stradale e sa soltanto che circa 300 veicoli dietro di lui, dipendono del suo. Non c’è nessuno che possa guidarlo all’incroci di quelle stradine di campagna; e sopratutto, il vecchio camioncino stracarico non può superare i 30 km orari.
Inesorabilmente era stato distanziato fin dalla partenza. Che fare? Al primo crocevia dovette scegliere: “Destra o sinistra?” Quel giovane, che era un vero credente, pregò il suo Dio di aiutarlo ad assumersi la sua responsabilità… Tanti incroci si susseguirono; ad un certo punto, per la prima volta, la colonna che stava davanti si fermò, e così, il suo camioncino la raggiunse.
Invocami nel giorno dell’avversità, io ti libererò e tu mi glorificherai. (Salmo 50:15)
Che riconoscenza! Solo l’autista è stato testimone di quel concatenarsi di circostanze, molto improbabile a vista umana. Ma chi è stato al beneficio di quel soccorso dall’Alto può rendere grazia e parlarne. Benedetto sia Dio!
Tu mi circondi, mi stai di fronte e alle spalle, e poni la tua mano su di me. (Salmo 139:5)
Il giovane che aveva invocato il suo Dio e Padre “nel giorno della sventura” non ha mai dimenticato l’episodio.
Riflettiamo un attimo: non appena abbiamo raggiunto l’età della responsabilità, constatiamo che, nella vita, tutto è costituito da crocevia e rotonde spartitraffico con o senza cartelli indicatori: l’orientamento degli studi o il tirocinio in vista di un mestiere, la scelta che porta al matrimonio, il luogo dove stabilire la propria residenza, l’educazione dei figli, le amicizie, il modo di comportarsi nel lavoro o nel tempo libero, soli o davanti a quelli che ci osservano.
Non grida forse la sapienza, e la prudenza non fa sentire la sua voce? Essa sta in piedi in cima alle alture, lungo la strada, agli incroci delle vie; grida presso le porte, all’ingresso della città, sulla soglia delle porte: «Mi rivolgo a voi, o uomini, e la mia voce è indirizzata ai figli dell’uomo. (Proverbi 8:1-3)
Quante occasioni, per il riscatto del Signore, per chiedergli ad ogni istante che strada prendere, senza dimenticare che il comportamento morale di ognuno può influenzare, oltre ai suoi parenti ed amici, un numero di persone più grande di quanto si pensi.
Ora grazie a lui voi siete in Cristo Gesù, il quale da Dio è stato fatto per noi sapienza, giustizia, santificazione e redenzione, affinché, come sta scritto: «Chi si gloria, si glori nel Signore». (1 Corinzi 1:30-31)
Il credente troverà sempre la sua risorsa nella preghiera fiducioso e nell’obbedienza alle direttive che, in un modo o in un altro, saranno dispensate a tempo debito dal nostro Padre celeste: lui sa di che cosa abbiamo bisogno.
Non siate dunque in ansietà, dicendo: “Che mangeremo, o che berremo, o di che ci vestiremo?”. Poiché sono i gentili quelli che cercano tutte queste cose; il Padre vostro celeste, infatti, sa che avete bisogno di tutte queste cose. (Matteo 6:31-32)



