Queste parole erano ancora in bocca al re, quando una voce discese dal cielo: «A te, o re Nebukadnetsar, si dichiara: il tuo regno ti è tolto; tu sarai scacciato di mezzo agli uomini e la tua dimora sarà con le bestie dei campi; ti sarà data da mangiare erba come i buoi e passeranno su di te sette tempi, finché tu riconosca che l’Altissimo domina sul regno degli uomini e lo dà a chi vuole». (Daniele 4:31-32)
Lo spettacolo del mondo e della sua storia è incomprensibile per chi non fa intervenire Dio. La violenza o l’astuzia, al servizio dell’interesse e dell’orgoglio, sembrano dirigere tutto. Che si tratti dell’individuo o dei popoli, la forza primeggia sul diritto.
Per questo, da molto tempo l’umanità avrebbe dovuto o scomparire (in ogni caso affondare nel caos) o essere tutta sottomessa a un individuo o a una razza, la cui potenza avrebbe distrutto o sottomesso tutti gli oppositori.
Invece, non si sono mai verificati né l’uno né l’altro caso, nonostante tanto odio, tante violenze omicide, e tanti sforzi, da parte di vari capi, per stabilire un dominio universale. Ciò avverrà, ma solo nei tempi stabiliti da Dio.
Ma è DIO colui che giudica; egli abbassa l’uno e innalza l’altro. (Salmo 75:7)
Perché? Perché, in un momento o nell’altro, un avvenimento imprevisto, o un susseguirsi di piccole circostanze impercettibili, hanno fatto crollare la potenza che sembrava avere il sopravvento, o ne hanno fatto sorgere un’altra, che ha stabilito l’equilibrio e permesso alla vita dell’umanità di continuare, bene o male.
Gli uomini hanno chiamato questo misterioso intervento, che cambia in un istante il corso della storia, fatalità, destino, caso o giustizia immanente.
Con la Bibbia e con molteplici generazioni di credenti, noi diciamo: Dio, sovrano e giusto, Dio, che persegue l’esecuzione dei suoi piani, ha avuto la prima parola della storia dell’umanità ed avrà anche l’ultima.



