Io so, o Eterno, che i tuoi decreti sono giusti, e che tu mi hai afflitto nella tua fedeltà. (Salmo 119:75)
“A 51 anni – spiega Paolo – ho trovato un impiego nel settore commerciale. Era una cosa insperata per me. Per questo tipo d’impiego si preferiscono i giovani! Ma quante preoccupazioni all’inizio della mia disoccupazione! Rate per la casa, studi dei figli e altre spese…
Mia moglie ed io abbiamo pregato con maggiore fervore. Il mio nuovo impiego, in un luogo più vicino a casa del precedente, l’ho ricevuto da Dio, ma solo dopo aver imparato a fare affidamento su di lui in tutte le cose. E’ questo il punto più importante. Devo riconoscere che la prova è stata utile, ci ha avvicinati di più al Signore.”
Quando la prova ci colpisce nella nostra sicurezza, nei nostri affetti e nella salute, chiediamo molto facilmente: perché? Qualunque sia la nostra situazione, dobbiamo sapere che Dio ci ama, anche se permette la sofferenza. Egli è fedele.
Nessuna tentazione vi ha finora colti se non umana; or Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze, ma con la tentazione vi darà anche la via d’uscita, affinché la possiate sostenere. (1 Corinzi 10:13)
Dio desidera insegnarci che in lui solo si trovano la pace e la vera gioia. Con la prova vuole arrichirci dell’esperienza giornaliera del suo amore. Dunque, non scoraggiamoci nella sofferenza, non induriamoci, ma realizziamo che abbiamo a che fare con Dio, egli ci sostiene e ci parla. E’ un momento propizio per ascoltare quello che ci vuole dire.



