E’ Dio che dona

Voi conoscete infatti la grazia del Signor nostro Gesù Cristo il quale, essendo ricco, si è fatto povero per voi, affinché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà. (2 Corinzi 8:9)

Un beneficio continuo spesso passa inosservato. Il sole si alza ogni mattina, eppure non siamo riconoscenti di questa meraviglia. Allo stesso modo non vediamo tutto il bene che Dio ci fa, proprio perché è un bene continuo.

Molti rifiutano di accettare che Dio sia colui che fa vivere e, soprattutto, rifiutano d’accettare che un giorno dovremo rendergli conto della nostra vita. Ricercano ciò che è giusto, grande e bello, ma pur avendo sete dei Suoi doni, si rivoltano contro Dio: vogliono i doni senza il donatore. Questa ricerca dei doni di Dio senza cercare Dio, o addirittura essendo avversi a Dio, si traduce nel culto del successo, della libertà, della bellezza, ecc. che in fondo non è altro che idolatria.

Altri non vogliono saperne di Dio perché pensano che voglia imporci la sua potenza. Gli stessi magari gli rimproverano d’aver creato l’uomo libero, capace di fare il male. Dio invece, che è al di sopra di ogni cosa, non cerca d’imporsi o di dominare la sua creatura, ma dimostra ad ognuno il proprio amore.

Tutto ciò che Dio è, lo vediamo in Gesù Cristo, che per amore per noi, ha vissuto in povertà ed ha accettato di morire su una croce.

Abbiate in voi lo stesso sentimento che già è stato in Cristo Gesù, il quale, essendo in forma di Dio, non considerò qualcosa a cui aggrapparsi tenacemente l’essere uguale a Dio, ma svuotò se stesso, prendendo la forma di servo, divenendo simile agli uomini; e, trovato nell’esteriore simile ad un uomo, abbassò se stesso, divenendo ubbidiente fino alla morte e alla morte di croce. (Filippesi 2:5-8)

Adesso Dio aspetta la nostra risposta, la risposta della fede.

La fede dunque viene dall’udire, e l’udire viene dalla parola di Dio. (Romani 10:17)

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