Due valgono meglio di uno solo, perché hanno una buona ricompensa per la loro fatica. Se infatti cadono, l’uno rialza l’altro; ma guai a chi è solo e cade, perché non ha nessun altro che lo rialzi! (Ecclesiaste 4:9-10)
Mentre scalavamo con difficoltà le pareti di una montagna, il mio compagno di cordata mi disse: E’ solo perché siamo insieme che salgo; da solo non lo avrei mai fatto”. E’ confortante camminare insieme ad altri, spronandosi a vicenda.
In ambito spirituale è la stessa cosa. Dio non ha voluto salvare gli uomini, ma ha anche voluto radunarli attorno a Cristo, dando loro un unico centro, un unico sentiero, un unico e medesimo obiettivo.
Or egli non disse questo da se stesso; ma, essendo sommo sacerdote in quell’anno, profetizzò che Gesù doveva morire per la nazione, e non solo per la nazione, ma anche per raccogliere in uno i figli di Dio dispersi. (Giovanni 11:51-52)
Non è bene che i credenti vivano in maniera indipendente; Dio li invita a radunarsi attorno al Signore Gesù, perché stare insieme è fonte di energia, d’incoraggiamento e di progresso per ciascuno. Non si tratta di sapere chi crescerà più rapidamente, o chi sia il migliore, ma bensì di essere ripieni dell’amore del Padre e di amare, con lui, ognuno dei suoi figli, vivendo quotidianamente quei legami d’amore che uniscono la famiglia di Dio.
Poiché dovunque due o tre sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro. (Matteo 18:20)
Per fare ciò, ognuno deve restare al suo posto e compiere la sua parte di servizio lasciandosi guidare dallo Spirito Santo, senza il quale anche le migliori intenzioni possono restare senza seguito. In questa condizione saremo felici di pregare gli uni per gli altri, e di lodare insieme il nostro Salvatore e Signore.
E consideriamo gli uni gli altri, per incitarci ad amore e a buone opere, non abbandonando il radunarsi assieme di noi come alcuni hanno l’abitudine di fare, ma esortandoci a vicenda, tanto più che vedete approssimarsi il giorno. (Ebrei 10:24-25)



