In una delle strade più frequentate della città, improvvisamente si nota una grande scala appoggiata contro il muro. Una persona su due esita al momento di passare sotto la scala.
Si ferma, un po’ interdetta, poi con aria decisa abbandona il marciapiede per fare il giro dello strumento malefico. Questo a causa del timore superstizioso connesso al fatto di passare sotto una scala…
La maggior parte delle persone non sono libere. Hanno dei timori, fondati o no, nonostante la scienza e le sue prodezze tecnologiche. Hanno in loro una paura viscerale; paura dell’avvenire, della malattia, del lutto, della morte, paura dell’incognito, delle potenze occulte….
Anche i credenti possono essere invasi dalla paura. Paura del prossimo, paura di non essere in grado di far fronte alla loro responsabilità…
Nell’amore non c’è paura; anzi, l’amore perfetto caccia via la paura, perché chi ha paura teme un castigo. Quindi chi ha paura non è perfetto nell’amore. (1 Giovanni 4:18)
La paura paralizza e schiaccia. E’ come la muffa, si sviluppa più facilmente nell’oscurità. Per questo è essenziale che poniamo le nostre paure alla luce della vittoria di Cirsto e che le esaminiamo sotto qulla luminosità.
Poiché colui che è morto è il vincitore; è risuscitato ed è stato elevato alla destra del Padre. Nulla sfugge al suo potere. Ed è Lui che ci è sempre vicino e ci dice: “Non temere”.




