Gesù è risuscitato

Ed ecco si fece un gran terremoto; perché un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la pietra e vi sedette sopra. Il suo aspetto era come di folgore e la sua veste bianca come neve. E, per lo spavento che ne ebbero, le guardie tremarono e rimasero come morte. Ma l’angelo si rivolse alle donne e disse: «Voi, non temete; perché io so che cercate Gesù, che è stato crocifisso. Egli non è qui, perché è risuscitato come aveva detto; venite a vedere il luogo dove giaceva. (Matteo 28:2-6)

Le predicazioni di Pietro e di Paolo riportate nel libro degli Atti affermano con forza la realtà della risurrezione del Signore Gesù. Parlano molto della sua morte, ma ancora di più della sua risurrezione. La sua morte avrebbe potuto essere considerata come quella di un martire, ma la sua risurrezione gli conferisce un carattere divino che lo differenzia da chiunque altro.

Essa dimostra la vittoria di Cristo su satana, sulla morte e sul mondo.

La morte e la risurrezione di Cristo formano un tutt’uno e sono inscindibili. Gesù è morto, ma la morte non poteva trattenerlo. Mediante la risurrezione dai morti, Gesù Cristo è stato dichiarato Figlio di Dio. Essa dimostra inoltre che Dio è rimasto completamente soddisfatto dal suo sacrificio in croce.

Paolo, servo di Gesù Cristo, chiamato ad essere apostolo, appartato per l’evangelo di Dio, come egli aveva già promesso per mezzo dei suoi profeti nelle sante Scritture, riguardo a suo Figlio, nato dal seme di Davide secondo la carne, dichiarato Figlio di Dio in potenza, secondo lo Spirito di santità mediante la resurrezione dai morti: Gesù Cristo nostro Signore, per mezzo del quale noi abbiamo ricevuto grazia e apostolato, per l’ubbidienza di fede fra tutte le genti per amore del suo nome, fra le quali anche voi siete stati chiamati da Gesù Cristo; a voi tutti che siete in Roma, amati da Dio, chiamati santi: grazia e pace da Dio nostro Padre e dal Signore Gesù Cristo. (Romani 1:1-7)

La sua risurrezione è anche la garanzia della risurrezione dei credenti.

E se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, colui che risuscitò Cristo dai morti vivificherà anche i vostri corpi mortali mediante il suo Spirito che abita in voi. (Romani 8:11)

Perché, come tutti muoiono in Adamo, così tutti saranno vivificati in Cristo, ma ciascuno nel proprio ordine: Cristo la primizia, poi coloro che sono di Cristo alla sua venuta. (1 Corinzi 15:22-23)

Ma che dice essa? «La parola è presso di te, nella tua bocca e nel tuo cuore». Questa è la parola della fede, che noi predichiamo; poiché se confessi con la tua bocca il Signore Gesù, e credi nel tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvato. (Romani 10:8-9)

Di fronte alla gloria di Cristo possiamo solo inchinarci e adorare.

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