Grato a Dio

Molte volte mi hanno oppresso fin dalla mia gioventù – lo dica pure Israele – molte volte mi hanno oppresso fin dalla mia gioventù; eppure non hanno potuto vincermi. (Salmi 129:1-2)

Mi trovavo nel grembo materno, quando un’auto da corsa “provò” a sopprimermi ancor prima della mia nascita. Non ebbe me, né la mamma, ma prese il mio papà. Avevo appena undici anni quando cominciai a fumare spinelli ma, alcuni anni dopo, l’Eterno mi donò forza e coraggio per allontanare da me ciò che avrebbe potuto nuocermi.

Avevo all’incirca vent’anni quando caddi nel baratro infernale dell’eroina, ma alcuni anni dopo il mio Redentore mi trasse fuori da quella “fornace ardente” che ha trascinato milioni di esseri umani alla morte per overdose. Ero unito in matrimonio da soli quattro mesi, quando una mattina, un palo dell’illuminazione cadde fuori casa mia, ma gli angeli di Dio lo lasciarono passare a pochi centimetri dal mio capo.

Avevo soltanto ventisette anni quando un infarto del miocardio mi lesionò la parte inferiore del cuore. A quell’età non si sopravvive, ma il mio Signore ebbe in cuore di donarmi altri anni di vita che, spero, siano serviti ad onorarLo e servirLo come Egli merita. Grato a Dio quest’oggi posso affermare: “Molte volte mi hanno oppresso fin dalla mia giovinezza, ma non mi hanno potuto vincere”.

M.A.

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