Un’altra cadde tra le spine; e le spine crebbero e la soffocarono. (Matteo 13:7)
Hai mai visto dei semi di frumento crescere in mezzo alle spine e ai rovi? Cosa sorprendente, la pianta riesce a svilupparsi ed anche a salire abbastanza in alto, ma lo stelo, molto sottile, non ha vere spighe alla sua estremità. Il seme non arriverà mai a completa maturazione.
E’ questa la figura di una persona che ha udito l’Evangelo e l’ha accettato, ma la cui vita è ingombra di troppe cose. Il lavoro molto impegnativo, le distrazioni, come anche le preoccupazioni di ogni tipo, sono come spine che soffocano la Parola di vita.
Per chi non confida in Dio, e non lo conosce come il Padre che sa di che cosa i suoi figli hanno bisogno, tutto è motivo di preoccupazione: egli non può gustare una vera pace.
Forse ammette che bisogna interessarsi della Bibbia, ma quello che vi legge e che accetta si atrofizza a poco a poco e non può produrre frutto.
Così le preoccupazioni soffocano la Parola. Ma i vari desideri e l’ambizione hanno anche un ruolo nefasto. Pensiamo al denaro: ne desideriamo sempre di più, lavoriamo sodo per ottenerne, e non basta mai…
Nessun servo può servire a due padroni; perché o odierà l’uno e amerà l’altro, o si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro; voi non potete servire a Dio e a mammona». (Luca 16:13)
Nel frattempo cosa può fare la Parola in noi? Intristisce e perde la sua forza. Ne risulta un cristianesimo senza frutto, senza valore, né per l’anima, né per Dio.
Il comportamento di tanti credenti è, purtroppo, la triste conseguenza d’un terreno ingombro di spine: non c’è cattiva volontà, ma c’è sterilità.
Sei forse anche tu un terreno pieno di spine e rovi, un cristiano sincero ma senza frutto per Dio?



