Il Camaleonte

Siate sobri, vegliate, perché il vostro avversario, il diavolo, va attorno come un leone ruggente cercando chi possa divorare. (1 Pietro 5:8)

Si potrebbe scambiare il il camaleonte per un mostro preistorico in miniatura. E’ estremamente lento in tutti i suoi movimenti. Si mostra molto timoroso, e il suo mezzo di difesa è la inverosimile facoltà di cambiare colore a volontà per sfuggire agli sguardi altrui. La sua pelle è composta da cellule di pigmentazioni diverse che l’animale può contrarre o dilatare, o mescolare in modo da produrre una gamma di colori secondo la tinta della natura che l’attornia.

Questa facoltà di camuffarsi gli permette di passare inosservato sia dai suoi nemici che dalle sue prede. Astuzia fatale all’insetto imprudente che si avvicina. Con un rapido colpo di lingua, senza muovere il corpo, invischia la sua vittima e la inghiotta.

Similmente, dissimulato in un mondo dagli aspetti talvolta seducenti, il diavolo è in agguato per prendere le anime al laccio. Trovando nella natura umana ogni specie di concupiscenza, si presenta ad ognuno sotto la sfumatura più appropriata.

Già la voce del tentatore non è parsa inconsueta ai nostri progenitori, in mezzo agli alberi del giardino di Eden. Da allora la sua tecnica non si è modificata, sotto il suo camuffamento, attira il cuore per sedurlo, il dubbio si insinua, poi segue l’incredulità e la ribellione. Stiamo in guardia, allontaniamoci da questo terribile nemico che il credente può smascherare per la presenza di Dio nel suo cuore.

E non c’è da meravigliarsi, perché Satana stesso si trasforma in angelo di luce. (2 Corinzi 11:14)

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