Siate sobri, vegliate; il vostro avversario, il diavolo, va attorno come un leone ruggente cercando chi possa divorare. (1 Pietro 5:8)
Per alcune primavere abbiamo avuto sul balcone della nostra casa due graditi ospiti: una coppia di cardellini. E’ stata una gioia guardare mentre costruivano il loro nido.
Cinguettando allegramente, hanno sistemato con ordine e diligenza tutto il materiale trasportato. Dopo la deposizione delle uova ha avuto inizio la covata: compito cui si sono alternati i due piccoli voltatili. Non appena in due piccoli uscirono dal guscio, la mamma non lasciò più il nido, mentre il papà provvedeva al cibo.
Se una pioggerellina raggiungeva il nido, la mamma spiegava le sue ali sui piccoli per ripararli. Spettacoli del genere durarono fino al giorno in cui i nuovi nati impararono a volare da soli, affrontando la vera vita, la realtà del cardellino.
All’inizio della terza primavera dall’arrivo dei cardellini, la presenza del nido fu turbata da due nuove presenze: Mirto e Bianca, due gatti persiani. Cominciarono a gironzolare pericolosamente nei pressi del nido. Intuite bene le loro intenzioni tenemmo i due gatti in una terrazza separata dal balcone da una veranda. Ciononostante il loro pensiero fisso erano i cardellini.
Un giorno, purtroppo qualcuno dimenticò di chiudere la vetrata e questo bastò perché si compisse l’opera di distruzione: il nido e le nuove uova che esso conteneva erano ormai distrutti. Avremmo volentieri punito i gatti, ma avevano semplicemente agito secondo la loro natura.
Il nostro nemico è più pericoloso di un gatto, è come un leone ruggente. Gira intorno alla nostra vita di tutti i giorni, aspettando con furbizia l’occasione propizia, ma noi possiamo e dobbiamo stare in guardia. Voglia Dio farci comprendere pienamente che nel nostro cuore non c’è posto per due padroni. Non si può servire insieme Dio e Mammona, così come in casa con possono convivere in liberà gatti e cardellini.
Nessun domestico può servire due padroni; perché o odierà l’uno e amerà l’altro, o avrà riguardo per l’uno e disprezzo per l’altro. Voi non potete servire Dio e Mammona». (Luca 16:13)




