Il capo reparto conosceva il ritornello

Infatti il messaggio della croce è follia per quelli che periscono, ma per noi che siamo salvati è potenza di Dio. (1 Corinzi 1:18)

Tibor lavora in un’impresa di legnami, in Ungheria. Come tutti i giorni, canta inni mentre taglia enormi tronchi d’albero. Il suo canto preferito è ripreso in coro dagli operai che lavorano con lui. Il capo reparto, irritato, lo ammonisce.

“Se ti sento ancora cantare così, ti metto alla porta con quelli che cantano con te”.

Dopo alcune settimane, Tibor canta ancora. Nello stesso istante, il capo reparto sta attraversando il laboratorio. Tibor sa che perderà il posto, ma… non crede alla proprie orecchie: il capo riprende il ritornello. Voltandosi verso Tibor, gli dice:

“Vedi, mi hai fatto impazzire con le tue storie, ma ora credo in Gesù!”

Sì, l’Evangelo è “pazzia per quelli che periscono, ma per noi che veniamo salvati, è la potenza di Dio”.

Infatti, poiché nella sapienza di Dio il mondo non ha conosciuto Dio per mezzo della propria sapienza, è piaciuto a Dio di salvare quelli che credono mediante la follia della predicazione, poiché i Giudei chiedono un segno e i Greci cercano sapienza, ma noi predichiamo Cristo crocifisso, che è scandalo per i Giudei e follia per i Greci; ma a quelli che sono chiamati, sia Giudei che Greci, noi predichiamo Cristo, potenza di Dio e sapienza di Dio; poiché la follia di Dio è più savia degli uomini e la debolezza di Dio più forte degli uomini. (1 Corinzi 1:21-25)

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