Chi è salito in cielo e ne è disceso? Chi ha raccolto il vento nelle sue mani? Chi ha racchiuso le acque nella sua veste? Chi ha stabilito tutti i confini della terra? Qual è il suo nome e il nome di suo figlio, se lo sai? (Proverbi 30:4)
Nel capitolo del Libro del profeta Isaia in cui è denunciata l’idolatria del popolo d’Israele, l’Eterno gli ricorda la sua potenza senza confronti rispetto a quella delle nazione che lo opprimono. L’Iddio che ha creato e organizzato la terra, potrebbe incontrare un ostacolo qualunque alla sua volontà?
Tutti gli uomini riuniti non rappresentano nulla a fronte della sua potenza: essi non pesano più di un poco di polvere sul piatto di una bilancia. Credenti, siamo consapevoli che questo Dio onnipotente è ora il nostro Dio? Non ci accade, talvolta, di sentirci schiacciati o dominati da particolari problemi che ci paiono insolubili? E’, allora, il momento di ricordarsi che il nostro Dio è più forte; è al di sopra di qualsiasi circostanza.
Qualcuno ha scritto: “Il modo in cui l’uomo risente le difficoltà relative ai problemi che incontra durante la vita, è in funzione della concezione che egli ha di Dio. Se il suo Dio per lui è grande, i suoi problemi saranno piccoli. Se Egli è picco, i suoi problemi saranno grandi”.
Quanto pensiamo alla grandezza di Dio abbiamo il privilegio di considerare il Suo amore per noi. E’ Lui che ha concepito e portato alla felice conclusione l’opera della nostra redenzione per mezzo del dono di Gesù Cristo.




