Il rinnegamento

Ma Gesù disse: «Pietro, io ti dico che oggi il gallo non canterà, prima che tu abbia negato tre volte di conoscermi». (Luca 22:34)

Riassumendo brevemente la storia di Pietro, ma con i suoi moltepli sbagli, ci sembra, a volte, inverosimile la sua riabilitazione e la pazienza di Gesù verso di lui. Questo ancor più, per la solenne promessa fatta.

Ma egli disse: «Signore, io sono pronto ad andare con te tanto in prigione che alla morte». (Luca 22:33)

Quanto su citato, poi, è la prima tappa della sua caduta; la seconda fu quella di addormentarsi nel giardino di getsemani e non avere la forza di pregare; la terza, quella di procurarsi una spada.

Allora Simon Pietro, che aveva una spada, la sfoderò, percosse il servo del sommo sacerdote e gli recise l’orecchio destro; or quel servo si chiamava Malco. (Giovanni 18:10)

La quarta, il rinnegamento vero e proprio, di non conoscerlo. Gesù a questo punto avrebbe potuto inveire contro Pietro, richiamandolo… ma non lo fece; si limitò a guardarlo!

Pietosamente? Amorevolmente? Certamente si.

Pietro uscì e pianse amaramente… Ecco la prova, amorevole, di Gesù:

Ma andate a dire ai suoi discepoli e a Pietro che egli vi precede in Galilea; là lo vedrete come vi ha detto. (Marco 16:7)

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