Allora il padre gli disse: “Figlio, tu sei sempre con me, e ogni cosa mia è tua. Ma si doveva fare festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”». (Luca 15:31-32)
Il figlio maggiore della parabola si lamentò col padre quando il fratello minore tornò e, adirandosi, non volle prendere parte ai festeggiamenti, atteggiamento odioso e di giudizio verso il fratello.
Costui ignorava il privilegio, la ricchezza e il valore, morale e spirituale che aveva avuto di essere rimasto nella casa “Paterna”, di aver goduto delle attenzioni e benedizioni di un padre amorevole.
Il minore… lontano da case paterna era andato a finire a pasturare i porci…, senza mangiare, con i suoi vestiti sdruciti e puzzolenti.
Poco si apprezza il valore e il godimento della comunione dei propri cari! In tal modo da soli, ci si separa da Dio e dal suo regno.
Chi dei due ha fatto la volontà del padre?». Essi gli dissero: «Il primo». Gesù disse loro: «In verità vi dico che i pubblicani e le meretrici vi precedono nel regno dei cieli. Poiché Giovanni è venuto a voi per la via della giustizia, e voi non gli avete creduto, mentre i pubblicani e le meretrici gli hanno creduto; e voi, nemmeno dopo aver visto queste cose, vi siete ravveduti per credergli». (Matteo 21:31-32)
Non avere solo una forma religiosa ostentando di osservare i comandamenti di Dio e poi giudicare coloro che se ne sono allontanati.




