Impegnarsi

Vi esorto dunque, fratelli, per le compassioni di Dio, a presentare i vostri corpi, il che è il vostro ragionevole servizio, quale sacrificio vivente, santo e accettevole a Dio. (Romani 12:1)

In nessun campo come in quello dello sport è importante l’impegno. Nessun atleta che si prepari ai giochi olimpici si presenta senza essersi assoggettato a un rigoroso allenamento con l’ambizione di salire sul gradino più alto del podio.

Infatti l’apostolo Paolo utilizza l’esempio degli atleti per incoraggiare i credenti ad esercitarsi in modo da raggiungere la meta e ricevere il premio finale.

Chiunque fa l’atleta è temperato in ogni cosa; e quelli lo fanno per ricevere una corona corruttibile; ma noi, per una incorruttibile. (1 Corinzi 9:25)

Allo stesso modo quando uno lotta come atleta non riceve la corona, se non ha lottato secondo le regole. (2 Timoteo 2:5)

Se vogliamo progredire nella nostra vita in Cristo, dobbiamo adottare il metodo degli atleti. Dobbiamo impegnarci; ma in che cosa, si domanderà qualcuno?

A seguire Gesù!

Per seguire Gesù, il primo passo indispensabile è di accettarlo come proprio Salvatore, e in seguito ubbidirgli e servirlo.

Ma non assumiamoci un tale impegno per essere soddisfatti di noi stessi o per essere elogiati da quelli che ci stanno intorno. Chi avesse questo scopo sarebbe peraltro deluso. Facciamolo per Dio.

Non possiamo impegnarci per il Signore con le nostre proprie forze, ma in virtù della sua grazia efficace. L’apostolo esorta i credenti a consacrarsi a Dio “per la misericordia di Dio”.

Senza la grazia non possiamo fare nulla; tuttavia la grazia non dev’essere un pretesto per lasciarsi andare. Al contrario! Essa è la forza e la motivazione del reale impegno cristiano.

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