David Livingstone, il celebre missionario che ha portato l’Evangelo in molte regioni d’Africa fino ad allora inesplorate, si rivolgeva un giorno a degli studenti dell’università di Glasgow. Dimagrito, indebolito dalle malattie tropicali e col braccio sinistro invalido per le ferite dovute ad un leone che lo aveva azzannato, era tuttavia sempre pieno d’entusiasmo ed amava porre delle domande al suo uditorio.
Il Signore però mi ha assistito e mi ha reso forte, affinché per mezzo mio il messaggio fosse proclamato e lo ascoltassero tutti i pagani; e sono stato liberato dalle fauci del leone. (2 Timoteo 4:17)
Un giorno chiese ad un gruppo di studenti: “Volete che vi dica ciò che mi ha sempre sostenuto in questi anni passati in mezzo a popoli ostili? E’ la presenza del Signore Gesù, promessa ai suoi, 19 secoli fa.
Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutte quante le cose che vi ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’età presente». Matteo 28:19-20)
Ecco il segreto, più potente di tutte le difficoltà, che galvanizzava quest’uomo e gli dava un’energia soprannaturale. Una tale esperienza è forse riservata solamente a dei credenti eminenti? Per viverla, è necessario recarsi in un paese lontano? No, la promessa che il Signore Gesù ha fatto ai suoi discepoli si rivolge a tutti coloro che gli appartengono, a tutte le epoche, in ogni luogo e in ogni circostanza.
E ora sii forte, Zorobabel”, dice l’Eterno, “sii forte, Giosuè, figlio di Jehotsadak, il sommo sacerdote; sii forte, o popolo tutto del paese”, dice l’Eterno, “e mettetevi al lavoro, perché io sono con voi“, dice l’Eterno degli eserciti, “secondo la parola del patto che stabilii con voi quando usciste dall’Egitto, così il mio Spirito dimora in mezzo a voi. Non temete”. (Aggeo 2:4-5)
Ricerchiamo dunque come quel missionario la presenza di Gesù. Questa presenza è sia la sorgente della gioia che quella della forza. La ricetta è facile: la lettura della Parala di Dio e la preghiera. Poiché se vogliamo che il Signore si riveli a noi, bisogna essere all’ascolto di ciò che Egli vuole dirci, essere in pace con lui, e desiderare di ubbidirgli.



