La chiesa di Laodicea

E all’angelo della chiesa in Laodicea scrivi: queste cose dice l’Amen, il Testimone fedele e verace, il Principio della creazione di Dio. Io conosco le tue opere, che tu non sei né freddo né caldo. Oh, fossi tu freddo o caldo! Così, perché sei tiepido e non sei né freddo né caldo, io sto per vomitarti dalla mia bocca. Poiché tu dici: “Io sono ricco, mi sono arricchito e non ho bisogno di nulla”; e non sai invece di essere disgraziato, miserabile, povero, cieco e nudo. Ti consiglio di comperare da me dell’oro affinato col fuoco per arricchirti, e delle vesti bianche per coprirti e non far apparire così la vergogna della tua nudità, e di ungerti gli occhi con del collirio, affinché tu veda.

Io riprendo e castigo tutti quelli che amo; abbi dunque zelo e ravvediti. Ecco, io sto alla porta e busso; se qualcuno ode la mia voce ed apre la porta, io entrerò da lui, e cenerò con lui ed egli con me. A chi vince concederò di sedere con me sul mio trono, come anch’io ho vinto e mi sono posto a sedere col Padre mio sul suo trono. Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese. (Apocalisse 3:14-22)

Laodicea era situata sulle rive del fiume Lycus, all’incrocio di tre grandi strade dell’Asia Minore. Era diventata un centro commerciale molto ricco; i suoi abitanti ne erano orgogliosi.

Questa mentalità si era trasmessa alla chiesa, dove si diceva volentieri: “Sono ricco, mi sono arricchito e non ho bisogno di niente”.

Anche la chiesa dei nostri giorni è caratterizzata da questa autosoddisfazione? Purtroppo sì! Il Signore Gesù, allora, si presenta come l’unico punto di riferimento: “Ecco ciò che dice l’Amen, il testimone fedele e veritiero”.

Il Signore rimprovera energicamente a Laodicea la sua tiepidezza. Essere tiepido equivale ad essere indifferente verso di Lui. E’, in fondo, disprezzarlo e disprezzare Dio che l’ha mandato.

Tiepido, pretenzioso, incosciente? E’ forse questa la tua condizione davanti a Dio? Allora ti occorre ascoltare il suo consiglio: comprare da lui dell’oro purificato dal fuoco, delle vesti bianche e un collirio; tanti simboli di quello che proviene solo dal Signore Gesù: la giustizia, la purezza di vita, il discernimento tra il bene e il male.

Le parole del Signore Gesù a Laodicea sono molto severe, ma sono anche piene d’amore. Egli desidera che gli apriamo la porta del nostro cuore per gustare la sua presenza, il suo amore, la sua comunione.

Saremo insensibili? Dimenticheremo che è venuto nel mondo per salvarci? Colui che ci ha tanto amato e ha tanto sofferto per noi ha il diritto di essere amato, ascoltato e servito.

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