Quando considero i tuoi cieli, che sono opera delle tue dita, la luna e le stelle che tu hai disposte, che cosa è l’uomo, perché te ne ricordi, e il figlio dell’uomo, perché lo visiti? (Salmi 8:3-4)
Paragonato all’immensità dell’universo, ai suoi milioni di galassie, il nostro globo terrestre è solo un minuscolo granello di polvere. Di fronte a quest’ immensità di cui possiamo prendere un po’ coscienza guardando il cielo stellato, ci sentiamo ben piccoli, addirittura insignificanti.
Allora possiamo chiederci: Che importanza può avere la mia vita? Ebbene, Davide pone una domanda analoga nel Salmo 8 e afferma – non è sorprendente? – che Dio si interessa di noi.
Sì, tutta la Bibbia rivela questo fatto. Dio ha un attenzione particolare e personale per tutte le persone che popolano il nostro pianeta.
Dio non valuta secondo i nostri criteri. Egli utilizza un’altra scala di valori secondo la quale un’anima vale più di tutto il mondo.
Che giova infatti all’uomo, se guadagna tutto il mondo e poi perde la propria anima? Ovvero, che darà l’uomo in cambio dell’anima sua? (Matteo 16:26)
Spesso abbiamo la tendenza ad immaginare la terra come il centro dell’universo fisico. Ma la scienza ci insegna che non è così. Tuttavia, sotto un aspetto morale, la terra rappresenta più di tutto ciò.
Essa è la scena sulla quale ha avuto luogo il più grande atto d’amore dell’universo. Infatti sulla terra, a Gerusalemme, quasi duemila anni fa, Gesù Cristo è morto e risuscitato.
Alla croce Dio ha dato prova del valore che ha per lui ogni essere umano. Egli ha offerto il proprio Figlio per riscattarci. Ora, grazie a questo sacrificio, Dio accoglie tutti coloro che vengono a lui con fede.



