La stella d’argento

Poco dopo la seconda guerra mondiale, un padre passeggia una sera con il suo bambino nelle strade di una grande città americana. Di tanto in tanto, essi scorgono, attaccata al vetro di una finestra illuminata, una stella d’argento.

Questo significa che quella famiglia ha dato un figlio, morto per la liberazione dell’Europa. Su qualche finestra, ci sono addirittura due stelle d’argento: due figli morti.

E il bambino conta le stelle d’argento. Continuando la loro passeggiata, fra due palazzi, ecco apparire nel cielo, scintillante come una stella, il pianeta Venere.

Il bambino esclama: “Dimmi papà, anche Dio ha dato un figlio?”.

Allora il padre stringe forte la mano del suo bambino e risponde, commosso:

“Sì, Dio ha dato il suo unico Figlio per la salvezza di ognuno di noi”.

Poiché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. (Giovanni 3:16)

Dio sapeva come sarebbe stato accolto dalla gente il suo amato Figlio: una mangiatoia per nascere e una croce per morire. Egli conosceva in anticipo la gelosia e l’odio che i capi dei giudei avrebbero nutrito nei suoi confronti.

Dio lo sapeva e tuttavia ha dato il suo Figlio per l’umanità; l’ha dato per amor nostro. Si può capire un amore così grande per noi che eravamo indegni, nemici, odiosi?

Ma Dio manifesta il suo amore verso di noi in questo che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi. (Romani 5:8)

Fai parte anche tu di coloro che possono dire di avere conosciuto l’amore di Dio?

E noi abbiamo conosciuto e creduto all’amore che Dio ha per noi. Dio è amore; e chi dimora nell’amore dimora in Dio e Dio in lui. (1 Giovanni 4:16)

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