Poiché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. (Giovanni 3:16)
A Capodanno abbiamo ricevuto in dono un libro grande formato: “La terra vista dal cielo”. Contiene pochi testi, ma molte magnifiche fotografie prese dall’aereo: fiumi, pianure, montagne, deserti, ma anche città, complessi industriali e grandi folle. Un modo diverso di vedere i paesaggi: non un primo piano, non una linea orizzontale con il cielo sopra, ma una veduta immensa che riempie l’inquadratura, con armonie inattesa e sorprendenti contrasti.
Il titolo del libro mi suggerisce un interrogativo: Dio come vede la terra? Mi viene subito in mente che Dio vede i conflitti, le miserie, i bambini sfruttati, l’inquinamento inarrestabile. Vede tutto questo e anche di più, perché legge nei cuori e conosce i pensieri, le aspirazioni, i disagi di ognuno di noi.
Ma la Bibbia rivela anche un’altra cosa: questo mondo, così com’è, Dio lo ha tanto amato fino a dare il suo unico Figlio. L’uomo non acquisisce spontaneamente la conoscenza di questo amore infinito di Dio, anzi, è piuttosto diffidente nei suoi riguardi. Dio è visto come un giudice crudele, ed è accusato di tutti i mali del mondo.
Però, quando si crede al suo amore tutto cambia. E’ grazie alla fede in cristo che Dio ci perdona i peccati. Il male è sempre presente, certo, in noi e fuori di noi, ma non ci domina più. Possiamo sempre ricorrere al nostro Salvatore, il vincitore del male e ricevere la Lui, l’energia necessaria.
Quanto prendiamo coscienza dell’amore di Dio, ogni cosa assume una prospettiva nuova, e in noi nasce la speranza.
Infatti io sono persuaso che né morte né vita né angeli né principati né potenze né cose presenti né cose future, né altezze né profondità, né alcun’altra creatura potrà separarci dall’amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore. (Romani 8:38-39)



