Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono; e io do loro la vita eterna e non periranno mai e nessuno le rapirà dalla mia mano. (Giovanni 10:27-28)
Quando ci troviamo in mezzo alla folla, nell’atrio di una stazione nell’ora di punta, ci rendiamo contro di quanto sia difficile distinguere una voce in mezzo a quel frastuono assordante. Ma ogni timbro di voce è unico, come l’impronta digitale o il DNA, che sono dei veri e propri segni di riconoscimento inconfondibile della persona.
Questa unicità ci permette di riconoscere la voce delle persone che conosciamo, in particolare di coloro coi quali viviamo abitualmente congiunti, figli, genitori, amici …!
E la voce di Gesù, il Salvatore, non è forse unica e riconoscibile tra tutte le altre? E’ la voce che rassicura colui che ha paura o che è nel dubbio; la voce che incoraggia e consola nella prova e nella tristezza. E’ una voce dolce, sussurrata, quella che aveva udito il profeta Elia.
DIO gli disse: «Esci e fermati sul monte davanti all’Eterno». Ed ecco, passava l’Eterno. Un vento forte e impetuoso squarciava i monti e spezzava le rocce davanti all’Eterno, ma l’Eterno non era nel vento. Dopo il vento un terremoto, ma l’Eterno non era nel terremoto. Dopo il terremoto un fuoco, ma l’Eterno non era nel fuoco. Dopo il fuoco una voce, come un dolce sussurro. Come udì questo, Elia si coperse la faccia col mantello, uscì e si fermò all’ingresso della caverna; ed ecco una voce che gli diceva: «Che fai qui, Elia?». (1 Re 19:11-13)
E’ la voce che udiamo quando abbiamo fatto tacere tutte le altre: è allora che l’ascoltiamo veramente. E’ anche la voce che i discepoli in difficoltà hanno riconosciuto in mezzo alla tempesta.
Ma essi, vedendolo camminare sul mare, pensavano che fosse un fantasma e si misero a gridare, perché lo avevano visto tutti e si erano spaventati; ma egli subito parlò loro e disse: «Fatevi animo, sono io, non temete!». (Marco 6:49-50)
E’ la voce del Pastore che guida le sue pecore, le protegge e le riprende. Ai giorni nostri, per udirla, è sufficiente leggere la Bibbia, la Parola di Dio.
Perciò, come dice lo Spirito Santo: «Oggi, se udite la sua voce, non indurite i vostri cuori come nella provocazione, nel giorno della tentazione nel deserto, dove i vostri padri mi tentarono mettendomi alla prova, pur avendo visto per quarant’anni le mie opere. (Ebrei 3:7-9)



