L’armatura del cristiano: scudo ed elmo

… prendendo lo scudo della fede, con il quale potete spegnere tutti i dardi infuocati del maligno. Prendete anche l’elmo della salvezza … (Efesini 6:16-17)

Di misura imponente, di forma circolare o rettangolare, fatto di legno, di metallo o di cuoio, lo scudo romano permetteva di bloccare le frecce nemiche, spesso cosparse di pece infuocata.

Nella sua vita spirituale, il credente può essere preso d’assalto nei suoi pensieri e nelle sue emozioni: tentazioni, pensieri impuri, sentimenti di odio, di rancore, di gelosia, tutte frecce infuocate capaci di distruggere la vita.

Le frecce vanno respinte immediatamente, e solo lo scudo della fede può farlo; una fede ferma nelle promesse di Dio, nella sua potenza, nella sua sovranità e nel suo amore. Una fede viva, che si nutre della Parola di Dio, spegnerà le frecce infuocate dell’avversario.

Per proteggersi il capo dalle frecce e dai colpi di spada, il soldato romano portava un elmo di massiccio metallo.

La testa è la sede della volontà e comanda tutto il nostro essere. Nel cristiano, satana tenta di neutralizzare questo centro di controllo, insinuandovi il dubbio riguardo alla salvezza. Per questo ci vuole la convinzione che la salvezza è garantita, ottenuta da Dio definitivamente e per l’eternità, per mezzo della fede in Cristo e del suo sangue versato sulla croce.

E’ con la ferma convinzione che nulla lo separerà dall’amore di Cristo, che il credente sarà irremovibile di fronte ai tentativi del nemico di destabilizzarlo.

Infatti io sono persuaso che né morte né vita né angeli né principati né potenze né cose presenti né cose future, né altezze né profondità, né alcun’altra creatura potrà separarci dall’amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore. (Romani 8:38-39)

L’elmo è l’ultimo pezzo puramente difensivo di quest’armatura “spirituale”. Rivestirne tutti i pezzi è condizione indispensabile per riportare la vittoria.

L’Eterno è la mia forza e il mio scudo; il mio cuore ha confidato in lui e sono stato soccorso; perciò il mio cuore esulta, e lo celebrerò col mio canto. (Salmi 28:7)

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