Le leggi del Creatore

Dio, il Creatore, non si è accontetato di fare uscire dal nulla tutto ciò che esiste. Egli ha anche stabilito le regole di funzionamento dell’universo, dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande, che permettono a tutte le cose di sussistere.

Gli scienziati sono perplessi quando constatano la precisione di queste leggi che essi chiamano “naturali”.

Allo stesso modo, per la felicità dell’uomo e per il buon andamento della società umana, il Creatore ha stabilito delle leggi che gli uomini avrebbero dovuto rispettare, di cui si fanno spesso beffa per la loro disgrazia, ma che i credenti si applicano a riconoscere.

Tra questi, vi è la legge del matrimonio, valorizzata dal Signore Gesù davanti ai religiosi del suo tempo che la rendevano allegramente inoperante mediante ragionamenti interessati.

Il Signore ricorda loro che si tratta di una legge che risale “al principio”, alla creazione stessa della prima coppia, dimostrando loro così il suo carattere fondamentale.

Ed egli rispose loro: «Non avete letto che il Creatore, da principio, li creò maschio e femmina e che disse: “Perciò l’uomo lascerà il padre e la madre, e si unirà con sua moglie, e i due saranno una sola carne“? Così non sono più due, ma una sola carne; quello dunque che Dio ha unito, l’uomo non lo separi». (Matteo 19:4-6)

Gli uomini caduti nel peccato, hanno molto spesso infranto questa legge divina e la volgono oggi apertamente in derisione. Sul piano personale, essi e i loro figli ne pagano, sovente in modo evidente, le disastrose conseguenze.

Lo studio serio delle civiltà mostra chiaramente, ha dichiarato un noto storiografo, che il non rispetto di questa legge è all’origine della decadenza di molte di esse.

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