Le opere dei credenti

E chiunque darà da bere anche un solo bicchiere d’acqua fredda a uno di questi piccoli nel nome di un discepolo, in verità vi dico, che egli non perderà affatto il suo premio. (Matteo 10:42)

La Parola di Dio stabilisce molto chiaramente che l’uomo non diventa giusto, davanti a Dio, compiendo delle opere.

Noi, di nascita Giudei e non peccatori fra i gentili, sapendo che l’uomo non è giustificato per le opere della legge ma per mezzo della fede in Gesù Cristo, abbiamo creduto anche noi in Cristo Gesù, affinché fossimo giustificati mediante la fede di Cristo e non mediante le opere della legge, poiché nessuna carne sarà giustificata per mezzo della legge. (Galati 2:15-16)

Il credente però, una volta salvato solo per mezzo della grazia divina, deve dimostrare la sua fede servendo Dio, perché “la fede senza le opere non ha valore” (Giacomo 2:20). Potremmo dubitare della realtà della fede di chi non fa nulla per onorare il suo Salvatore.

Ma in verità vi dico che in tutto il mondo, ovunque sarà predicato questo evangelo, si racconterà pure in suo ricordo ciò che costei ha fatto». (Marco 14:9)

Questi versetti ci mostrano due esempi di opere che il Signore gradisce. Il primo ci potrebbe sembrare ironico: un bicchiere d’acqua dato ad un bambino! Ma Dio non uso il metro di misura che usiamo noi. Per Lui nulla è insignificante, anzi, egli registra anche il gesto più umile compiuto per Lui, riservando al suo autore una ricompensa speciale.

Il secondo è di altra natura: mostra l’adorazione resa da una donna che offre un profumo di grande valore per ungere il capo di Gesù. Alcuni parlarono di spreco, ma il Signore prese le sue difese e spiegò il senso profondo di quel gesto.

Che incoraggiamento anche per noi! Anche un bambino può servire Gesù con delle azioni molto semplici e, tutti insieme, possiamo piacere al Signore quando, riuniti attorno a Lui, gli offriamo la lode e la riconoscenza dei nostri cuori. Impegniamoci ogni giorno a discernere ciò che Egli si aspetta da noi, cioè quelle “opere buone, che Dio ha precedentemente preparate affinché la pratichiamo” (Efesini 2:10)

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